Legacy Coaching

Legacy Coaching

Nelle Upper Class internazionali, è ormai diffuso il Legacy Coaching… di che si tratta?

Un antico proverbio Sufi dice: “Saggio è colui che pianta un albero secolare prima di morire”, ma la natura scaramantica italiana rende difficile affrontare i temi di eredità (legacy) e pianificazione post-mortem. I clienti di Assicuratori e Consulenti Finanziari si irrigidiscono allorquando gli si fa notare che nessuno è eterno e che l’aspettativa media di vita è un dato probabilistico, non certo.

Oltreoceano, lo spirito pragmatico anglosassone fa della legacy, al contrario, un tema di gestione comune, da affrontare il prima possibile, con concretezza.

Si ma… cosa c’entra il Coaching, direte voi? Non è un argomento da Family Banker, Consulenti Finanziari, Legali, Commercialisti, Assicuratori?

Queste categorie di Professionisti gestiscono l’aspetto materiale della Legacy, cioè i beni materiali che lasceremo in eredità.

Esiste un altro aspetto della Legacy che potremmo definire “spirituale” (altro termine difficile da usare in Italia perché spesso associato, nella percezione comune, solo alla Religione).

Il Legacy Coaching si occupa della individuazione di cosa è profondamente importante per me e di cosa ritengo importante trasmettere agli altri al di la dell’eredità materiale. La grande utilità di questo lavoro, effettuato con il Coach, è che mi permette di riscoprire i miei valori più profondi e di valorizzarli al meglio, ricavandone, oltre alla utilità per i posteri, anche una grande soddisfazione di autorealizzazione esistenziale per me stesso, oggi.

Si tratta di un’operazione capace di riconferire un senso ed un benessere profondi alla mia esistenza, oggi, prendendo le mosse dall’analisi intenzionale e strategica del mio lascito spirituale alla posterità.

Dai 30 anni in poi (raggiunta l’età in cui si è “scoperto” come si è) interrogarsi periodicamente sulla propria legacy spirituale futura serve, in realtà, come bussola operativa di ispirazione strategico esistenziale odierna.

Per iniziare a lavorare su questo abituati a domandarti periodicamente: “Per cosa voglio essere benevolmente ricordato dopo la mia morte?”

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